Faq

Salute orale dei bambini

 

A che età si deve effettuare la prima visita dal dentista?

L’indicazione generale è a 4-5 anni, anche se non sono visibili problemi ortodontici. Questo per rilevare eventuali malocclusioni causate da un problema scheletrico che anche se a a questa età appare di scarso rilievo o solo estetico, può complicarsi con la crescita. Meglio una visita in più ed essere sicuri che dover poi intervenire in modo più lungo ed aggressivo. Tra l’altro la visita serve anche per iniziare a motivare il bambino ad un prima basica igiene orale e coinvolgerlo nell’attenzione ai suoi dentini.
Al Centro del Sorriso di Cuneo opera una pedodonzista, specializzata nelle cure odontoiatriche ai bambini, che necessitano di una cura e di un attenzione particolare.

Vedi anche:

A che età bisogna iniziare a lavare i denti?

A che età fare la prima visita ortodontica?

A che età compaiono i primi denti da latte?

I denti decidui o denti da latte, erompono generalmente attorno al 6° mese di vita. Esiste comunque una certa variabilità individuale che non deve preoccupare i genitori. I primi ad erompere sono gli incisivi centrali inferiori, seguiti dai centrali superiori. La natura fornisce ai piccoli il primo strumento per tagliare e strappare. I denti laterali erompono intorno all’anno di vita, i canini a 18 mesi, i primi molaretti a 24 ed i secondi molaretti a 30 mesi. A circa 2 anni e mezzo la dentizione decidua è completa. Tutti sappiamo che questi denti cadranno, ma non bisogna sottovalutarne la cura e l’attenzione. La natura li fa erompere provvisoriamente per un preciso scopo, preparatorio alla dentatura finale.

Al Centro del Sorriso di Cuneo opera una pedodonzista, specializzata nelle cure odontoiatriche ai bambini, che necessitano di una cura e di un attenzione particolare.

Nel caso tu abbia la sensazione di qualcosa di anomalo, contattaci per una visita senza impegno. Per la tua tranquillità e la salute del tuo bimbo o bimba.

Vedi anche: Cura dei denti da latte 

Bisogna curare anche i denti da latte?

I denti da latte o, più propriamente definiti denti decidui, sono considerati “mantenitori di spazio naturali” ed hanno il fondamentale compito di mantenere lo spazio che sarà necessario per i denti permanenti, che eromperanno successivamente attorno ai 6 anni di età, guidandone la corretta eruzione.

Curarli è assai importante, sia per non far perdere prematuramente e compromettere la successiva crescita dei denti permanenti sia perché possono causare molto dolore al bambino. Infatti se cariati presentano la stessa sintomatologia di un dente permanente, dolore, anche intenso, gonfiore, ascessi purulenti che richiedono lunghe e ricorrenti cure antibiotiche che potevano essere evitate con un po’ di cura ed attenzione.

Inoltre raramente, dato il sistema immunitario dei bambini ancora “immaturo”, i batteri che causano le infezioni dentali possono andare in circolo e dare problemi più importanti a livello dei reni, cuore..

Al Centro del Sorriso di Cuneo opera una pedodonzista, specializzata nelle cure odontoiatriche ai bambini, che necessitano di una cura e di un attenzione particolare.

Vedi anche: a che età si deve fare la prima visita al dentista 

Come proteggere i denti dei bambini

Proteggere i denti dei nostri figli è importante. La foto sovrastante è scherzosa, ma la cura della salute dei denti è fondamentale sia sia osservata sin da piccoli. Questa dipende molto dalla cura nella igiene orale, che però sappiamo per un piccolo è difficoltosa, e da altri forti aiuti che la medicina odontoiatrica ormai garantisce con alti livelli di risultato. Come ad esempio: la sigillatura dei primi molari.

Tale manovra è semplice, non invasiva, indolore che prevede la pulizia della superficie masticante dei primi molari permanenti, non appena questi siano erotti e la successiva applicazione di una resina composita fluida contenente fluoro a lento rilascio. I solchi dei molari sono così sigillati con materiale altamente specifico, le manovre di igiene risultano più semplici ed efficaci e il fluoro rilasciato lentamente protegge chimicamente lo smalto dentale. Il risultato è praticamente invisibile e di elevata efficacia.

Al Centro del Sorriso di Cuneo opera una pedodonzista, specializzata nelle cure odontoiatriche ai bambini, che saprà coinvolgere e motivare il piccolo alla salute dei propri dentini.

Vedi anche: a che età si deve fare la prima visita al dentista 

A che età è necessario togliere il ciuccio?

Togliere il ciuccio è importante.

Meglio farlo il prima possibile e non oltre i 2 anni e mezzo per evitare che il suo prolungato determini addirittura danni scheletrici. Che purtroppo non è solo una teoria, ma ha una ampia casistica quando il problema viene sottovalutato Ci sono vari metodi per togliere il ciuccio, dal perderlo per finta o trovare un modo per premiare il bambino che vi rinuncia spontaneamente. Il più usato e convincente è quello di convincere il piccolo a regalarlo a Babbo Natale in cambio di un bel regalo! La regola rimane tassativa: il ciuccio può essere un elemento nocivo per la salute del bambino, va eliminato.

Vedi anche: fa più danni il ciuccio o il dito in bocca? 

Fa più danni il ciuccio o il dito?

Attenzione al pollice.

L’utilizzo del ciuccio oltre i 30 mesi è decisamente controindicato, ma l’abitudine a succhiarsi il pollice è ancora più grave e va decisamente controllata ed impedita. Questo perché mentre il ciuccio ha una consistenza morbida il dito è invece decisamente più duro, data la presenza dell’osso. Inoltre un ciuccio si può nascondere, buttare o scambiare con un altro regalo mentre il dito è ovviamente sempre disponibile.

Il succhiamento del dito può addirittura deformare le ossa: il palato diventa più stretto e viene stimolato a crescere in avanti; la crescita della mandibola (osso inferiore) è inibita perché il dito la schiaccia indietro.

Facciamo quindi molta attenzione a questo fenomeno bloccandolo sul nascere. Con dolce decisione.

La pedodonzista al Centro del Sorriso di Cuneo potrà certamente darvi un grosso ausilio nel far capire al bambino il problema e nel risolvere eventuali primi danni causati da questa brutta abitudine.

Un prolungato periodo in cui il bambino si succhia il pollice può addirittura costringere ad un intervento ortodontico.

Vedi anche: Quando fare la prima visita ortodontica 

Solo per scherzare

Come agire in caso di trauma, con un dentino rotto?

Purtroppo questa è un’eventualità di cui tenere conto ed essere preparati nelle poche regole di base è importante. La prima cosa è forse la più difficile: mantenere la calma. Non è un problema senza risoluzione e oggi l’odontoiatria è in grado di risolverlo adeguatamente.

In caso di trauma è importante recuperare i denti o i loro frammenti, conservarli in latte, saliva o soluzione fisiologica. Quindi pulire accuratamente la ferita con soluzione fisiologica e garze e mettere del ghiaccio per alleviare il dolore. In casi di traumi la velocità di intervento è importante per cui è necessario recarsi al più presto dall’odontoiatra. È un urgenza e come tale va trattata.

Una menzione speciale nel caso in cui venga praticato qualche sport in cui vi sia possibile contatto fisico traumatico. In tale circostanza è bene proteggere i denti con specifici “paradenti” individuali, modellati sulla dentatura. Sono ottima protezione e prevengono danni maggiori.

Al Centro del Sorriso di Cuneo opera una pedodonzista, specializzata nelle cure odontoiatriche ai bambini, che necessitano di una cura e di un attenzione particolare. Chiedi il suo consiglio e la sua collaborazione.

Vedi anche: come proteggere i denti. 

Cos’è la fluoroprofilassi?

La fluoroprofilassi consiste nell’applicazione topica, mediante una specifica mascherina, di un gel ad alto contenuto di fluoro, un minerale che favorisce la formazione di uno smalto più resistente all’attacco acido della placca batterica. Tale procedura va ripetuta ogni 3-6 mesi.

I denti vanno prima puliti bene da parte del pedodonzista – il dentista dei bambini- poi va applicato il gel a base di fluoro che va lasciato agire per almeno 40 minuti.

E’ consigliabile effettuare la fluoroprofilassi dai 6 anni in poi, è tecnica semplice, non richiede più di 30 minuti il praticarla, ma è altamente consigliabile per la sua documentata e provata efficacia.

Al Centro del Sorriso di Cuneo opera una pedodonzista, specializzata nelle cure odontoiatriche ai bambini, la fluoroprofilassi è assolutamente indolore.

Vedi anche: come proteggere i denti permanenti 

A che età bisogna iniziare a lavarsi i denti?

Un’adeguata igiene orale dovrebbe iniziare appena erompono i primi dentini decidui – da latte -, ovvero intorno ai 6 mesi di vita, proponendola come un gioco tra mamma e bambino. In questo modo i bambini si abituano a lavare costantemente i denti. Appena la manualità del piccolo lo consente il gioco diverrà più interattivo: vediamo quanto sei bravo a lavarti i denti da solo. Quando sono presenti in bocca solo gli incisivi l’igiene orale può essere effettuata semplicemente con una garza umida.

Fondamentale è l’esempio dei genitori. Ci si lava i denti assieme, ognuno con il proprio spazzolino e con il genitore che dà l’esempio visivo.

Al Centro del Sorriso troverai strumenti e metodi per insegnare a lavarsi i dentini con accuratezza ed una pedodonzista esperta che ne seguirà la crescita e l’igiene orale.

Vedi anche: quando fare la prima visita dal dentista? 

 

 

Odontoiatria

Come scegliere il dentista?

La scelta di un medico è importante.

Stare bene fisicamente ed emotivamente è alla base di una buona vita, lo sappiamo bene.

Anche l’odontoiatra è un medico, che nella sua missione deve avere come obiettivo primario la cura della salute del paziente.

Come scegliere il dentista?

Dal punto di vista tecnico il requisito di base è che tu ti faccia curare da un laureato medico odontoiatra, poi è basilare che ti ispiri massima fiducia. Noi dello studio Chillari – Topalli cerchiamo di dimostrare la nostra competenza in tre modi:

  • utilizzando sempre e solo i prodotti migliori e le attrezzature più efficaci

  • dedicando almeno 45/ 60 minuti alla prima visita

  • operando con etica e professionalità e ascoltando i tuoi desideri

Si può anche scherzare, come facciamo con il video sottostante, ma quando si parla di salute è meglio rivolgersi a medici che la meritano. Vuoi vedere la realtà delle nostre parole? Vieni a trovarci a Caraglio o dal 1°settembre anche a Cuneo dove insieme anche alla dottoressa Maria Francesca Cirigliano ed al nostro staff daremo inizio al Centro del Sorriso, la struttura odontoiatrica moderna e completa che pone il “farti sorridere” al centro della sua cura.

Chiamaci per una prima visita completa ed accurata o semplicemente per fare un tour dello studio ed apprezzarne la tecnologia e l’etica che lo permeano.

A presto

Daniele Chillari

Genc Topalli

Maria Francesca Cirigliano

Ortodonzia

Come proteggere i denti dei bambini

Proteggere i denti dei nostri figli è importante. La foto sovrastante è scherzosa, ma la cura della salute dei denti è fondamentale sia sia osservata sin da piccoli. Questa dipende molto dalla cura nella igiene orale, che però sappiamo per un piccolo è difficoltosa, e da altri forti aiuti che la medicina odontoiatrica ormai garantisce con alti livelli di risultato. Come ad esempio: la sigillatura dei primi molari.

Tale manovra è semplice, non invasiva, indolore che prevede la pulizia della superficie masticante dei primi molari permanenti, non appena questi siano erotti e la successiva applicazione di una resina composita fluida contenente fluoro a lento rilascio. I solchi dei molari sono così sigillati con materiale altamente specifico, le manovre di igiene risultano più semplici ed efficaci e il fluoro rilasciato lentamente protegge chimicamente lo smalto dentale. Il risultato è praticamente invisibile e di elevata efficacia.

Al Centro del Sorriso di Cuneo opera una pedodonzista, specializzata nelle cure odontoiatriche ai bambini, che saprà coinvolgere e motivare il piccolo alla salute dei propri dentini.

Vedi anche: a che età si deve fare la prima visita al dentista 

A che età è necessario togliere il ciuccio?

Togliere il ciuccio è importante.

Meglio farlo il prima possibile e non oltre i 2 anni e mezzo per evitare che il suo prolungato determini addirittura danni scheletrici. Che purtroppo non è solo una teoria, ma ha una ampia casistica quando il problema viene sottovalutato Ci sono vari metodi per togliere il ciuccio, dal perderlo per finta o trovare un modo per premiare il bambino che vi rinuncia spontaneamente. Il più usato e convincente è quello di convincere il piccolo a regalarlo a Babbo Natale in cambio di un bel regalo! La regola rimane tassativa: il ciuccio può essere un elemento nocivo per la salute del bambino, va eliminato.

Vedi anche: fa più danni il ciuccio o il dito in bocca? 

Fa più danni il ciuccio o il dito?

Attenzione al pollice.

L’utilizzo del ciuccio oltre i 30 mesi è decisamente controindicato, ma l’abitudine a succhiarsi il pollice è ancora più grave e va decisamente controllata ed impedita. Questo perché mentre il ciuccio ha una consistenza morbida il dito è invece decisamente più duro, data la presenza dell’osso. Inoltre un ciuccio si può nascondere, buttare o scambiare con un altro regalo mentre il dito è ovviamente sempre disponibile.

Il succhiamento del dito può addirittura deformare le ossa: il palato diventa più stretto e viene stimolato a crescere in avanti; la crescita della mandibola (osso inferiore) è inibita perché il dito la schiaccia indietro.

Facciamo quindi molta attenzione a questo fenomeno bloccandolo sul nascere. Con dolce decisione.

La pedodonzista al Centro del Sorriso di Cuneo potrà certamente darvi un grosso ausilio nel far capire al bambino il problema e nel risolvere eventuali primi danni causati da questa brutta abitudine.

Un prolungato periodo in cui il bambino si succhia il pollice può addirittura costringere ad un intervento ortodontico.

Vedi anche: Quando fare la prima visita ortodontica 

Solo per scherzare

A che età inizia la cura ortodontica?

L’ortodonzia fino a pochi anni fa era essenzialmente vista come una disciplina che si rivolgeva ai bambini, per risolvere le malocclusioni e/o il problema dei denti storti. Oggi le nuove tecniche, che uniscono l’efficacia alla estetica invisibile, ne fanno una pratica interessante anche per gli adulti. Che possono sorridere senza timore, ma anzi con una bella dentatura.

Non c’è una vera e propria età in cui bisogna iniziare la terapia ortodontica, dipende molto dalla malocclusione presente. Ci sono alcune malocclusioni come il morso incrociato (denti dell’arcata superiore che chiudono all’interno rispetto ai corrispondenti dell’arcata inferiore) o le terze classi basali (mandibola sporgente) e le gravi carenze di spazio che vanno trattate molto precocemente, cioè intorno ai 5 anni circa.

Per le altre malocclusioni scheletriche si possono aspettare anche i 7-8 anni. In linea di massima i problemi scheletrici devono essere affrontati prima del picco di crescita che nelle femmine è intorno agli 11-12 anni circa e nei maschi intorno ai 13-14 anni circa.

Per l’allineamento si aspetta la completa permuta, cioè che spuntino tutti i denti permanenti. Ormai con le nuove tecniche ortodontiche si può fare ortodonzia a tutte le età ma è consigliato iniziare il più precocemente possibile perché l’osso più è giovane più reagisce meglio in termini di velocità, efficacia e fastidio.

Vedi anche: a che età effettuare la prima visita ortodontica

Vedi anche: in cosa consiste una diagnosi ortodontica  

Cos’è l’ortodonzia?

L’Ortodonzia, chiamata anche ortognatodonzia, è la branca dell’odontoiatria che studia le diverse anomalie della struttura, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari. Ha come scopo quello di raddrizzare i denti e di mettere in corretto rapporto le ossa mascellari. Questo per raggiungere un duplice obiettivo: avere una masticazione corretta e un sorriso armonioso.

I casi più complessi necessitano di un’ortodonzia precoce e va fatta prima del picco di crescita del paziente. Viene definita ortodonzia intercettiva ed è mirata a correggere lo sviluppo delle ossa mascellari ed il funzionamento dei muscoli (masticatori, lingua). La seconda fase è quella fissa in cui si raddrizzano i denti e si correggono difetti dell’occlusione estetici e funzionali.

L’ortodonzia, per ottenere i risultati previsti necessita di una diagnosi accurata da parte di uno specialista che si avvale di apparecchi rimovibili e fissi.

Al Centro del Sorriso di Cuneo operano due specialisti in ortodognatodonzia.

La prima è un ortodonzista infantile, che sa valutare l’importanza e l’urgenza di una eventuale cura ortodontica al tuo bambino. Consultaci, per la tua sicurezza e la sua salute.

Il secondo è un ortodonzista specializzato nella cura degli adulti, per risolvere in modo adeguato, ed invisibile, ogni desiderio di riallineamento estetico e funzionale del tuo sorriso.

Vedi anche: quando fare la prima visita ortodontica

Vedi anche: è possibile l’ortodonzia sugli adulti? 

In cosa consiste una diagnosi ortodontica?

Cos’è una diagnosi ortodontica?

La base su cui si fonda il successivo intervento ortodontico, quello che ti cambia il sorriso. In meglio.

La diagnosi ortodontica o studio del caso consiste nel rilevare una serie di dati che permettono all’ortodonzista di definire la terapia adeguata qualora sia necessaria. La documentazione è costituita dalle foto extraorali ed intraorali del paziente, le impronte da cui si ottengono i modelli in gesso della bocca e due lastre generali: l’Ortopantomografia (o Panoramica) e la teleradiografia del cranio in proiezione latero-laterale.

Da quest’ultima si ottiene un tracciato cefalometrico, che ci permette di valutare la posizione dei denti rispetto alle ossa, la posizione delle ossa, e ovviamente le previsioni di crescita del paziente. A volte, nei casi di asimmetria scheletrica per esempio, può essere utile una terza lastra: teleradiografia del cranio in proiezione postero-anteriore. Tutti questi dati ci permettono di ottenere una diagnosi accurata sulla quale si basa la terapia.

La diagnosi ortodontica è una specializzazione che richiede competenza ed esperienza, per questo al Centro del Sorriso di Cuneo abbiamo due ortodonzisti a tua disposizione sia per l’ortodonzia dell’infanzia che per l’ortodonzia sugli adulti.

Vedi anche: quando fare la prima visita ortodontica

Vedi anche: l’ortodonzia per adulti è estetica? 

Vi sono controindicazioni ad una cura ortodontica?

Nessuna in una bocca senza problemi parodontali.

E’ infatti sconsigliato iniziare la terapia ortodontica nei pazienti con problemi parodontali, cioè dei tessuti di sostegno del dente, in fase attiva.

E’ sempre consigliato risolvere prima questi problemi e solo successivamente iniziare con il trattamento ortodontico. In ogni caso le forze da applicare devono essere un po’ più ridotte rispetto ai pazienti con il parodonto sano, con un aumento del tempo necessario alla conclusione della cura.

Vedi anche: problemi parodontali 

Chi è un ortodonzista?

L’ortodontista è un dottore laureato in Odontoiatria e successivamente specializzato in Ortognatodonzia, quella branca che si occupa della correzione, sul piano estetico e funzionale, delle malformazioni dei mascellari e delle anomalie di posizione dei denti.

L’ortognatodonzia riguarda anche le problematiche inerenti alle articolazioni temporo mandibolari.

Nel Centro del Sorriso di Cuneo operano due specialisti in ortodonzia, rispettivamente dedicati all’ortodonzia sui minori ed a quella sugli adulti.

Vedi anche: curriculum dottoressa Maria Francesca Cirigliano

Vedi anche: curriculum dottor Daniele Chillari

Come si sceglie l’ortodontista?

Le motivazioni principali devono essere due, la prima molto semplice è: controllare la competenza del medico a cui ti rivolgi. Non tutti gli odontoiatri si sono specializzati in ortodonzia, effettuando ulteriori 3 anni di studio dopo la laurea.

Nel nostro studio abbiamo due ortodonzisti specializzati, di comprovata competenza.

La seconda, altrettanto importante è avere fiducia del proprio medico, un ortodonzista competente che ti ispiri fiducia: questo è quello che serve al tuo bambino.

Il Centro del sorriso è un’eccellenza ortodontica, ancor di più uno studio odontoiatrico, dove al centro sei tu.

Che verrai seguito con dedizione e cura durante tutto il percorso di cura, sempre e in prima persona dallo specialista.

Vedi anche: il profilo della dottoressa Maria Francesca Cirigliano

Vedi anche:Il profilo del dottore Daniele Chillari 

Chi deve effettuare le visite di controllo in ortodonzia?

Sempre il medico specialista in ortodonzia!

Negli studi non specialistici questo troppo spesso viene demandato ad un assistente, ma questa non solo non è abilitata ad effettuare le visite di controllo ma soprattutto non ne ha la competenza.

La visita di controllo non è un rito banale ma l’assicurazione che il progetto previsto dallo specialista sta proseguendo secondo le previsioni.

Al Centro del Sorriso di Cuneo i nostri due specialisti in ortodonzia seguono sempre il paziente durante tutto il piano di cura.

Vedi anche: chi è specialista in ortodonzia? 

Quanto dura una cura ortodontica?

La cura ortodontica necessita di tempi adeguati perché i denti si muovono insieme all’osso. Bisogna quindi aspettare che l’osso sia riassorbito nella posizione di partenza del dente e che si riformi nella posizione in cui il dente andrà spostato.

Non esiste un dato oggettivo ma dipende dal singolo caso, da quanto l’allineamento si fuori dalla norma, normalmente si prevede un arco di intervento che varia dai 12 ai 30 mesi.

Il rispetto dei tempi dipende molto anche dalla collaborazione del bambino e dei suoi genitori. L’apparecchio inserito nel cavo arole va costantemente “attivato”. Ovvero lo si modifica per indirizzare le forze di trazione o spinta secondo le necessità. Questo è compito importante e precipuo dell’ortodonzista ed il rispetto degli appuntamenti è tassativo per la rapida efficacia dell’apparecchi ortodontico.

Il Centro del Sorriso di Cuneo si è dato un manifesto etico che garantisce i suoi pazienti ed i loro genitori. Ogni prolungamento di cura non avrà comunque costi maggiori.

Vedi anche: manifesto etico del Centro del Sorriso.

Quanto costa una cura ortodontica?

Quanto costa una cura ortodontica è la usuale e corretta domanda che i genitori si pongono quando visivamente capiscono che il figlio/a ne può avere bisogno. E’ corretto rispondere in modo accurato.

Sul web trovi proposte di ampia disparità tra loro, in realtà l’unico serio parametro è chiedere un preventivo allo specialista ortodontico.

Cerchiamo di spiegarci con semplicità ed onestà.

Il costo di un trattamento ortodontico varia a seconda del tipo di malocclusione e della conseguente durata del trattamento. Per questo un serio studio del caso non si può fare solo con un esame visivo, ma prevede analisi complesse supportate da lastre radiologiche, in 2D o 3D conforme la necessità.

Questo lieve costo iniziale, che al Centro del Sorriso di Cuneo viene scalato dalla cifra del trattamento globale, nel caso in cui il paziente intraprenda la terapia ortodontica, è altamente raccomandato per non iniziare terapie senza fondate analisi e sicurezze.

Una terapia ortodontica intercettiva che dura in media un anno e mezzo ha un prezzo medio variabile tra i  1.800/2.300 euro omnicomprensivi, anche se sorge la necessità di utilizzare più di un apparecchio. Ovviamente la cifra è rateizzata per il periodo di cura.

Nel Centro del Sorriso applichiamo inoltre un manifesto etico, che garantisce i genitore dei nostri piccoli pazienti: nessun costo aggiuntivo sarà applicato in caso di un eventuale prolungamento dei tempi di cura.

Una terapia fissa che dura in media due anni ha un valore dai 3.800 ai 4.500 euro, cifra sempre dipendente dalla necessità di cura e che viene stabilità dopo l’analisi iniziale fatta dallo specialista in ortodonzia, sempre con i supporti fotografici e radiologici.

Al Centro del Sorriso applichiamo oneste e convenienti tariffe che includono tutte le visite, le attivazioni degli apparecchi, ed i materiali che verranno utilizzati.

In sintesi:

I costi di una terapia ortodontica sono legati ad una serie di variabili che vanno considerate prima del trattamento: è per questo che al Centro del Sorriso, prima di intraprendere qualsiasi terapia ortodontica, effettuiamo un accurato STUDIO DEL CASO, che prevede l’analisi estetica, la valutazione dentale e le previsioni di crescita derivanti dallo studio delle radiografie 2D o 3D. Questo accurato studio preliminare ci permette di adattare e individualizzare ogni nostra terapia ai singoli casi e al contempo effettuare un preventivo di spesa economica preciso e che non verrà variato nel corso del tempo.

Come ulteriore servizio ai pazienti il Centro del Sorriso si è dotato di un sofisticato sistema radiologico Cone Beam 3D (l’evoluzione della TAC) che rende possibile effettuare immediatamente le radiografie presso la nostra sede di Cuneo.

I nostri medici specialisti in ortodonzia:

sono a tua disposizione per la prima visita ortodontica e la spiegazione del caso. Contattaci. 

Come funzionano gli apparecchi per i denti?

Gli apparecchi per i denti vengono utilizzati per risolvere i casi di malfunzionamento della masticazione o di estetica del sorriso. Si dividono genericamente in due grandi tipologie.

Gli apparecchi mobili sono utilizzati per determinare dei piccoli spostamenti dei denti o correggere un processo di crescita anomalo delle ossa mascellari, applicando forze in modo non continuo.

Gli apparecchi fissi sono in grado di determinare uno spostamento dei denti e delle loro radici in ogni direzione, con ogni tipo di movimento sui denti e sulle ossa mascellari.

La scelta del dispositivo ideale viene effettuata da un medico odontoiatra specializzato: l’ortodonzista.

Al Centro del Sorriso di Cuneo operano due ortodonzisti, che si occupano sia di un ortodonzia infantile, che degli adulti. La prima valuta l’importanza e l’urgenza di una eventuale cura ortodontica al tuo bambino. Consultaci, per la tua sicurezza e la sua salute.

La seconda risolve in modo adeguato, e quando possibile invisibile, ogni desiderio di riallineamento estetico e funzionale del tuo sorriso.

Vedi anche: ortodonzia sui bambini

Vedi anche: ortodonzia sugli adulti 

Cos’è un apparecchio ortodontico fisso?

E’ un apparecchio incollato ai denti del paziente con un particolare adesivo e rimosso solo quando la terapia è termina. E’ costituito da placchette o anellini attaccati su ogni singolo dente; nella parte centrale chiamata “slot” viene inserito un “filo” metallico che, passando attraverso tutti gli attacchi, riesce ad esercitare una forza sulle piastrine in modo da spostare i denti in modo prevedibile.

La forza che viene esercitata sui denti, è leggera e costante. L’ortodonzista “attiverà” tale forza costantemente, con appuntamento mensile, per guidarla verso la prevista armonia finale.

Vedi anche: cos’è un apparecchio mobile

Quali precauzioni vanno adottate durante il trattamento ortodontico

Solo poche, semplici e di naturale comprensione.

La condivisione di alcune regole basilari di igiene e mantenimento sono alla base di qualsiasi cura ortodontica. Devo essere osservate dal bambino e condivise nella loro importanza dai genitori.

Durante il trattamento ortodontico bisogna mantenere un’adeguata igiene orale, poiché nel cavo orale sono presenti corpi estranei che possono favorire l’accumulo di placca batterica, che oltre a poter creare carie rallenta anche i movimenti dentali. È quindi ancor più importante che la pulizia sia accurata e segua le indicazioni dell’ortodontista. Esistono a tal proposito specifici spazzolini ed altri ausili che la facilitano e che l’ortodonzista consiglierà. Inoltre durante il trattamento ortodontico si devono evitare cibi troppo duri e non si deve addentare con forza.

Vedi anche: cosa fare se si rompe l’apparecchio ortodontico 

Cos’è un apparecchio ortodontico mobile?

L’apparecchio mobile o rimovibile è un dispositivo che ogni paziente può tranquillamente rimuovere dai denti da solo (come ad esempio per mangiare) e reinserirlo autonomamente. Gli apparecchi mobili possono avere diverse funzioni. Alcuni, chiamati funzionalizzanti, possono ottenere effetti sulla crescita dell’osso e sull’intera attività muscolare. Altri agiscono direttamente spostando i denti. Sono mobili anche gli apparecchi di contenzione, cioè quelli utilizzati, una volta che l’apparecchio fisso viene smontato, per mantenere i denti nella giusta posizione.

La scelta del tipo di dispositivo da utilizzarsi deriva dalla diagnosi radiografia e dalla visita clinica dell’ortodonzista.

Vedi anche: cos’è un apparecchio fisso. 

Cosa si può mangiare con l’apparecchio ortodontico?

In presenza di apparecchio mobile non ci sono particolari restrizioni, dal momento che l’apparecchio va rimosso per mangiare.

Ci sono invece delle precauzioni che vanno adottate in presenza di apparecchio fisso:

  • evitare cibi duri (crosta del pane, frutta secca, pop corn…): possono spaccare l’apparecchio
  • evitare cibi appiccicosi: provocano dolore nella masticazione e, attaccandosi all’apparecchio, possono staccarne alcune componenti
  • tagliare accuratamente il cibo prima di metterlo in bocca, evitando così di strapparlo con i denti
  • masticare bene il cibo con i molari

Come si vede non sono precauzioni difficili da osservare, ma è buona norma rispettarle.

Vedi anche:cosa fare in caso di rottura di un apparecchio 

Cosa fare in caso di rottura di un apparecchio ortodontico?

Prima di tutto mantenere la calma, può capitare ma non è un dramma. Infatti essendo un dispositivo sottoposto ad elevate forze masticatorie anche il miglior dispositivo, ove queste siano per qualche ragione eccessive, può rompersi.

Nel caso di apparecchio fisso la rottura può dipendere dal distacco di:

  • una banda: anellino cementato attorno ai molari
  • un attacco: piastrina incollata sulla superficie dei denti
  • il filo di contenzione: filo metallico che unisce i denti dalla parte interna
  • a volte può capitare che si sposti il filo che unisce gli attacchi e diventi lungo toccando la guancia

In tutti i casi bisogna telefonare subito in studio e prendere un appuntamento urgente, che verrà dato al più presto. Nel frattempo l’ortodonzista spiegherà come agire nel breve.

Anche nel caso di un apparecchio mobile si può rompere qualche sua componente, se sottoposta ad uno stress eccessivo. Anche in questo caso bisogna telefonare subito in studio ma l’urgenza è relativa perché nella maggior parte dei casi basta evitare di indossare l’apparecchio fino al momento dell’appuntamento.

Vedi anche: precauzioni da osservare 

L’ortodonzia interviene anche sulle ossa della faccia?

Sì, l’ortodonzia può avere effetti anche scheletrici.

Il momento migliore per agire è quando il paziente è nella fase della crescita perché lo scheletro è ancora plasmabile e si sfrutta la sua crescita naturale. Si possono ottenere buoni risultati anche in pazienti adulti.  A volte per correzioni scheletriche importanti si può ricorrere alla chirurgia maxillo facciale. Oppure utilizzare tecniche avanzate come quella del prof. Sato, di cui al Centro del Sorriso di Cuneo vi è un esperta allieva: la dottoressa Maria Francesca Cirigliano.

Vedi anche: Terapia non chirurgica Sato 

Cos’è la malocclusione?

La malo- occlusione o cattiva occlusione si ha quando i denti dell’arcata superiore non chiudono bene rispetto a quelli dell’arcata inferiore. Questo si manifesta come un problema estetico, ma è innanzitutto una malformazione che impedisce la funzionalità masticatoria. I denti posteriori devono avere un preciso “ingranaggio” che si chiama intercuspidazione per evitare un carico eccessivo sulle articolazioni tempero mandibolari, che possono essere causa di dolore anche intenso. La malo occlusione va corretta, non solamente per migliorare l’estetica, ma sopratutto per evitare un usura scorretta dei denti.

Vedi anche: come funzionano gli apparecchi 

Come si vede se l’occlusione è corretta?

Esistono dei canoni specifici che definiscono una corretta occlusione. I denti dell’arcata superiore devono chiudere all’esterno rispetto a quelli dell’arcata inferiore. Questo a volte è visibile in modo evidente anche dal genitore, ma è sempre consigliabile una visita dallo specialista ortodontico, già dai 5-6 anni per prevenire un mal posizionamento poco evidente, ma che può peggiorare. Nella maggior parte dei casi basta una semplice visita per alleviare ogni preoccupazione.

Vedi anche: a che età si deve fare la prima visita dal dentista? 

E’ un problema un palato piccolo?

Certamente sì, un palato troppo stretto riduce sia l’ampiezza delle cavità nasali che lo spazio nella bocca destinato alla lingua, favorendo così la respirazione orale. Respirando dalla bocca l’aria non è filtrata, né riscaldata, né umidificata. E’ facilitato così lo sviluppo di infezioni a carico di tonsille, adenoidi, faringe, mucosa nasale.

Quando vi è un sospetto evidente di palato troppo stretto è assolutamente consigliabile la visita presso uno specialista in ortodonzia. In tali casi bisogna iniziare una specifica cura ortodontica, che prevede l’utilizzo di espansore palatale rapido. Uno specifico apparecchio fisso individuale, utilizzato per allargare il palato a livello della sua sutura mediana e riportarlo nelle misure idonee.

Non è quindi sono una questione estetica, ma soprattutto di salute orale.

Al Centro del Sorriso di Cuneo operano due specialisti in ortodonzia, che sanno valutare l’importanza e l’urgenza di una eventuale cura ortodontica al tuo bambino. Consultaci, per la tua sicurezza e la sua salute.

Dottor Daniele Chillari

Dottoressa Maria Francesca Cirigliano

Vedi anche: gli apparecchi ortodontici 

Ortodonzia per gli adulti, è possibile?

L’ortodonzia sugli adulti è una delle specializzazioni al Centro del Sorriso di Cuneo.

La risposta alla domanda del titolo è semplice: Sì è possibile. Oggi le metodiche ortodontiche consentono una decisa diminuzione dei tempi di trattamento ed anche la scelta tra varie soluzioni mosto estetiche. La premessa è che è indispensabile procedere all’inizio con delle preliminari indagini radiografiche che forniscono all’ortodonzista le necessarie informazioni sulla struttura ossea. Dopo di che una accurata visita clinica offrirà informazioni certe sui tempi della cura e sui risultati ottenibili. Sia nel caso in cui si debbano risolvere problemi funzionali oppure soddisfare il desiderio di una estetica migliore con il riallineamento dei denti.

Nel caso serva un intervento combinato con l’aspetto protesico contattaci, il Centro del Sorriso ha una struttura polivalente in grado di soddisfare ogni tuo desiderio di bellezza orale. Dalla diagnosi iniziale, effettuata con TAC interna allo studio, alla soluzione comoda e completa per darti un sorriso bello e funzionale. Il tuo.

Vedi anche: cos’è l’ortodonzia linguale

Vedi anche: cosa sono le mascherine invisibili

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Esistono alternative estetiche alle mascherine?

Certo, nei casi in cui si desidera il massimo dell’estetica e le mascherine invisibili risultino non idonee si ricorre alla ortodonzia linguale. Una tecnica totalmente estetica che usa un dispositivo ortodontico fisso, che si posiziona sulla superficie interna dei denti e permette di ottenere ottimi risultati anche nei casi complessi.

Il Centro del Sorriso di Cuneo è partner di 3M, leader mondiale nella ortodonzia avanzata, ed utilizza il suo dispositivo brevettato Incognito.

Al interno del centro opera un relatore certificato 3M Incognito. Azienda leader al mondo nell’ortodonzia con il suo marchio Unitek 3M e che con il sistema Incognito ha raggiunto i massimi livelli di funzionalità ed estetica. Diventando il termine di paragone dell’ortodonzia moderna.

Vedi anche: l’ortodonzia estetica che funziona 

Cos’è l’ortodonzia invisibile linguale?

La vera ortodonzia invisibile.

Probabilmente la più grande innovazione tecnologica nell’ortodonzia degli ultimi anni.

Viene definita come l’estetica che funziona, anche nei casi ortodontici complessi e nell’ortodonzia per adulti.

La linguale è una tecnica ortodontica totalmente estetica -ortodonzia invisibile- che usa un dispositivo ortodontico fisso, posizionato sulla superficie interna dei denti. La sua potente azione permette di ottenere ottimi risultati anche nei casi complessi.

Il Centro del Sorriso di Cuneo è partner di Unitek 3M, leader mondiale nella ortodonzia avanzata, ed utilizza il suo straordinario dispositivo brevettato, per un’ ortodonzia invisibile, Incognito.

Al interno del centro opera opera come ortodonzista anche il dottor Daniele Chillari: che è un relatore e formatore certificato 3M Incognito.

Per saperne di più leggi questo suo articolo.

Esistono casi in cui serve un’ortodonzia avanzata?

Esistono casi in cui la sola ortodonzia non basta?

Certo, esistono dei cui in cui la soluzione si ottiene con un’ortodonzia avanzata. In malformazioni gravi può essere necessario anche effettuare un trattamento chirurgico. Fortunatamente sono casi limitati e che sempre di più si riesce a risolvere con tecniche innovative come quelle che usiamo al Centro del Sorriso di Cuneo e che pochissimi praticano in tutto il Piemonte.

I nostri ortodonzisti hanno uno specifico programma di costante aggiornamento ed oggi sono tra gli esperti riconosciuti nella tecnica non chirurgica ideata dal prof. Sato, che permette di risolvere senza interventi chirurgici anche trattamenti complessi.

Come sempre al Centro del Sorriso di Cuneo cerchiamo di utilizzare tecniche e strumenti minimamente invasivi e limitare allo stretto necessario interventi cruenti.

Vedi anche: tecnica non chirurgica professor Sato